{"id":9,"date":"2011-05-12T13:29:58","date_gmt":"2011-05-12T13:29:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maledettezanzare.it\/?page_id=9"},"modified":"2011-07-18T08:29:23","modified_gmt":"2011-07-18T08:29:23","slug":"la-zanzara","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.maledettezanzare.it\/?page_id=9","title":{"rendered":"La Zanzara"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_54\" style=\"width: 221px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-54\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-54 \" title=\"fotozanzare\" src=\"http:\/\/www.maledettezanzare.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/fotozanzare.jpg\" alt=\"Zanzare\" width=\"211\" height=\"232\" \/><p id=\"caption-attachment-54\" class=\"wp-caption-text\">Zanzare<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Zanzare: dall\u2019acqua alla nostra pelle in un \u201cbatter d\u2019ali\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le zanzare amano condividere con l\u2019uomo gli stessi spazi vitali. La situazione buffa \u00e8 che \u00e8 stato proprio l\u2019uomo a fornire alla zanzara delle <strong>\u201cnicchie ecologiche\u201d<\/strong> per la sua sopravvivenza e permettere il suo prolificare proprio negli spazi urbani. Oltre al disagio provocato dal caldo, nella bella stagione dobbiamo quindi difenderci anche da questo fastidioso insetto che accompagna non pi\u00f9 solo le nostre notti (Culex pipiens), ma anche le nostre giornate. Con la comparsa della <strong>Zanzara tigre<\/strong> (Aedes albopictus) infatti abbiamo la presenza anche di giorno di questo fastidioso dittero ematofago (&#8230;. che ci succhia il sangue \u2026) che si avventa particolarmente sulle nostre caviglie anche dall\u2019alba al tramonto.<\/p>\n<p>Le zanzare compiono il loro ciclo vitale per 3\/4 in acqua (uovo, larva, pupa) e solo in una, quella adulta, si diffondono nell&#8217;ambiente aereo, trovando riparo, nelle ore pi\u00f9 calde della giornata, tra la vegetazione. Proprio a causa di questa loro abitudine, in molti credono che la zanzara possa nascere dove c&#8217;\u00e8 il &#8220;verde&#8221; (alberi e siepi per capirci). Alcune zanzare svernano come adulte rifugiandosi negli scantinati, nei sottotetti, nelle stalle, ecc., altre passano l&#8217;inverno come uovo o come larva.<\/p>\n<p>Utilizzando apposite trappole attivate a CO2 (anidride carbonica, elemento attraverso cui la zanzara percepisce la presenza di un mammifero), si esegue il monitoraggio delle femmine adulte di zanzara. Esse vengono catturate proprio mentre si accingono alla ricerca del pasto di sangue necessario per la maturazione delle loro uova che poi verranno deposte dove c&#8217;\u00e8 l&#8217;acqua o dove, come nel caso di Ochlerotatus (Aedes) caspius, sono presenti degli avvallamenti del terreno destinati ad essere sommersi per le piogge o per pratiche agricole. Ecco perch\u00e9 le risaie o le zone destinate ad impaludarsi con la pioggia, sono dei veri e propri allevamenti capaci di produrre milioni di zanzare in pochi giorni.<\/p>\n<p>La lotta integrata prevede interventi con insetticidi a base di Bacillus thuringiensis var. israelensis, Temephos, Methoprene e tutta una serie di accorgimenti di tipo fisico, agronomico, idraulico. Il progetto mirato al contenimento delle larve di zanzara prevede, perci\u00f2, l\u2019impegno di pi\u00f9 figure professionali, con un&#8217;\u00e9quipe di studio che ha il compito di individuare i principali focolai larvali, e un numero adeguato di squadre di disinfestatori che provvedono alla disinfestazione intervenendo ogni 2-3 settimane nei tombini e nelle caditoie stradali.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019intervento abbia successo, \u00e8 necessario che tutti, nessuno escluso, siano disposti a collaborare.<\/p>\n<p>Le zanzare in Italia non sono veicoli di gravi malattie come in altre parti del mondo per\u00f2 possono dar luogo a disturbi allergici all\u2019uomo, di filariasi del cane (occasionale nell\u2019uomo).<\/p>\n<p>Come noto, i maggiori picchi di presenza di zanzare sono concentrati soprattutto in tarda primavera e fine estate quando le precipitazioni atmosferiche sono pi\u00f9 intense.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Importante<\/strong><\/p>\n<p>Le zanzare possono riprodursi solo dove c\u2019\u00e8 acqua.<\/p>\n<p>Chiunque pu\u00f2 contrastarne lo sviluppo e, perci\u00f2, quando possibile \u00e8 meglio non lasciare inutili contenitori pieni d\u2019acqua, bonificare le aree degradate, lasciare puliti i corsi d\u2019acqua.<\/p>\n<p>Anche le zanzare hanno dei nemici naturali che vanno salvaguardati, tra questi i pi\u00f9<\/p>\n<p>importanti sono: Libellule e pesci, durante lo stadio larvale<\/p>\n<p>Uccelli e pipistrelli, quando sono adulte<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #4f703c;\">O<\/span><\/span><\/strong>gni ZANZARA comune depone in acqua dalle 200 alle 300 uova raggruppate a forma di barchetta, che galleggiano in superficie. A secondo della temperatura, le uova si schiudono in pochi giorni, nascono le larve e si trasformano in pupe, diventando poi insetti adulti.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong><span style=\"color: #4f703c;\">L\u2019<\/span><\/strong><\/span>accoppiamento avviene in volo: la femmina fecondata, per maturare le uova, ha bisogno di un pasto di sangue. Dopo essersene nutrita depone le uova e il ciclo ricomincia.<br \/>\nLa ZANZARA pi\u00f9 comune \u00e8 la Culex Pipiens.<br \/>\n<span style=\"font-size: medium;\"><strong><span style=\"color: #4f703c;\">L<\/span><\/strong><\/span>e uova vengono deposte sulla superficie delle acque stagnanti. Gli adulti si spostano poi di qualche centinaia di metri dal luogo di nascita e ci molestano. Le femmine, infatti, pungono preferibilmente nelle ore serali o notturne, anche all\u2019interno delle abitazioni.<br \/>\nPi\u00f9 aggressiva \u00e8 la Aedes spp. (quella pi\u00f9 nominata \u00e8 la ZANZARA Tigre). Le uova deposte singolarmente sul terreno, si schiudono in seguito a sommersioni. A differenza delle prime compiono tragitti anche di alcuni chilometri e pungono all\u2019aperto durante tutta la giornata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.maledettezanzare.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/LAZANZAR.pdf\">SCARICA PDF<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Zanzare: dall\u2019acqua alla nostra pelle in un \u201cbatter d\u2019ali\u201d &nbsp; Le zanzare amano condividere con l\u2019uomo gli stessi spazi vitali. La situazione buffa \u00e8 che \u00e8 stato proprio l\u2019uomo a fornire alla zanzara delle \u201cnicchie ecologiche\u201d per la sua sopravvivenza e permettere il suo prolificare proprio negli spazi urbani. 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